Normativa

Inserita incentivazione sul fotovoltaico nel Decreto 'Energie rinnovabili'

Il testo del decreto contenente 'Energie Rinnovabili', che può riguardare chi vuole rendere più ecologica la propria casa, è stato trasmesso dal Ministero dello Sviluppo Economico al governo dopo il confronto con gli operatori del settore avvenuto a fine settembre 2018.

Dopo questa data è avvenuto il confronto con gli operatori del settore e sono state apportate alcune modifiche al testo, che è stato poi trasmesso tramite il Ministero dello Sviluppo Economico. Il decreto contenente 'Energie Rinnovabili' sembra precedere il piano nazionale integrato su energia e clima, che presto verrà presentato alla Commissione Europea.

Nel dettaglio, si parla di incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici che andranno a sostituire le vecchie strutture in eternit e amianto, tuttora rilevabili sul territorio, nonostante dichiarate nocive e pericolose per la salute e la sicurezza dell'ambiente.
Nel testo, rispetto alla bozza iniziale, ci sono state alcune modifiche, come ad esempio gli incentivi previsti per l'energia che sarà prodotta da impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto o eternit. Non si parla, in questo caso, solo dell’energia che viene immessa in rete, ma anche di quella destinata all’autoconsumo.
Inoltre, oltre agli incentivi questi impianti fotovoltaici avranno diritto a un premio pari a 12 €/MWh che sarà erogato con modalità e tempistiche uguali a quelle degli incentivi. Cme limitazione, non sarà possibile cumulare il tutto con i bonus per la rimozione dell’amianto, che dovrà essere rimosso e smaltito secondo le modalità indicate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

L'incentivo relativo al settore fotovoltaico non è l’unico previsto dalla nuova versione: tra quelli che possono interessare il settore immobiliare, c’è anche l’aumento del 10% della tariffa incentivante prevista per impianti mini-idroelettrici e mini-eolici. Come rilevato dal sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’Energia, se più avanti venissero fuori altre necessità di natura territoriale queste potranno essere affrontate e risolte in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni.

Il settore immobiliare potrà pertanto beneficiare anche di un’ulteriore agevolazione, oltre a quella prevista sul fotovoltaico. Si tratta del già citato aumento del 10% della tariffa incentivante già prevista per l’installazione di impianti mini-idroelettrici e mini-eolici. Il decreto, quindi, non prende in considerazione solo l’energia che viene immessa in rete, ma anche quella prodotta per l’autoconsumo

Il bonus punta a incentivare il settore energetico eolico, fotovoltaico e fonti energetiche rinnovabili, avendo come unico obiettivo quello di massimizzare la quantità di energia rinnovabile prodotta. Al momento attuale (fine ottobre 2018) sembra che il Ministero dell’Ambiente lo abbia già approvato in maniera informale.
Pertanto, vi dovrebbero essere a breve termine
sette bandi a cui si potrà accedere, in base a determinati requisiti richiesti, a partire dal 31 gennaio 2019. I 7 bandi saranno intervallati di 4 mesi uno dall'altro.
A partecipare alle gare potranno partecipare sia impianti singoli che “aggregati costituiti da più impianti”: da oltre 20 kW di potenza unitaria e complessivamente da meno di 1 MW per l’iscrizione ai registri e da 20-500 kW di potenza unitaria e complessiva oltre il MW per le aste.

Si deve sempre trattare n ogni caso di impianti che abbiano il titolo abilitativo alla costruzione e all’esercizio e il preventivo di connessione accettato in va definitiva. I fotovoltaici devono inoltre necessariamente rispettare il divieto di accesso agli incentivi statali per impianti ubicati in area agricola.

Altre informazioni possono essere reperite a questo link .


Fonti: CASA ECOLOGICA immobiliare.it / quifinanza.it /