Normativa

Nuove norme per l'esercizio della professione di geometra: obbligatoria la laurea

 

Dal 01/01/2025 l’esame di abilitazione per l'esercizio della libera professione di geometra verrà soppresso e sarà possibile esercitare la professione solo se in possesso di laurea triennale.

Allo scopo di adeguare la legislazione italiana a quella europea, è stato presentato il D.D.L. 57 (alias "Malpezzi") in attesa dell’avvio dell’iter parlamentare, che revisiona l’accesso alla libera professione di geometra.
Per quanto riguarda la formazione iniziale, il DDL stabilisce che l’accesso alla professione di geometra richiede obbligatoriamente il possesso di uno specifico diploma di laurea (triennale) rilasciato da un’università al termine di uno specifico corso di laurea di natura professionalizzante.
Per via del fatto che i tempi per lavorare si allungherebbero eccessivamente, la norma prevede che il corso di laurea sia
abilitante, nel senso che il suo esame finale di laurea (TESI) ha valore di esame di abilitazione all'esercizio della libera professione di geometra. Stabilisce anche che alla TESI possono essere ammessi solo coloro che hanno conseguito tutti i crediti previsti dall’ordinamento didattico dello specifico corso di laurea.

Lo stesso DDL 57 prevede un regime transitorio, stabilendo che a decorrere dal primo gennaio 2025 l’esame di abilitazione sarà soppresso e rimarrà in vigore solo il percorso universitario abilitante.
Il provvedimento, infine, stabilisce che il tirocinio professionale, obbligatorio per chi deve esercitare una qualunque professione, venga svolto dall'aspirante geometra all’interno del corso di laurea, diventando un’attività formativa specifica.
L’iscrizione all’albo dei geometri rimarrà condizione necessaria per esercitare la libera professione.

Le condizioni generali per l’iscrizione all’albo sono quelle già vigenti mentre, come requisito formativo, diventa obbligatorio essere in possesso del diploma di laurea abilitante introdotto dal DDL 57 fatta salva la norma transitoria già citata.
Sempre il DDL 578 rimanda, come prevedibile, ad un decreto ministeriale le norme attuative, relative alla configurazione dell’ordinamento didattico e le specifiche modalità dell’esame di laurea, al fine di garantire che esse verifichino il possesso delle conoscenze, delle competenze e delle abilità specifiche per esercitare la libera professione. Allo stesso fine stabilisce che della commissione di laurea facciano parte professionisti designati dal
CNGeGL (organo di rappresentanza della categoria).
Inoltre, prevede specifiche modalità per l’accreditamento iniziale e periodico del corso di laurea per la formazione dei geometri, in quanto la natura professionalizzante del corso di laurea, quindi la necessità di particolari insegnamenti tecnico-professionalizzanti e di docenze professionali extra-universitarie, richiede l’approntamento di specifici requisiti e indicatori, diversi da quelli dei corsi di laurea di natura più generale.


Fonte: PMI.It